altre golosità


CORSO INDIVIDUALE DI (AUTO)CONSULENZA EMOZIONALE
Le carte della Sibilla: conoscerle per fare chiarezza dentro di sé e nella propria vita.

A volte la vita ci porta ad addentrarci in situazioni complicate, veri e propri bivi di inquietudine e insicurezza, ai quali ci fermiamo cercando di riflettere sulla decisione giusta da prendere per poter poi ricominciare il nostro cammino al meglio delle nostre forze, intellettuali, morali e fisiche.

Ma non sempre siamo in grado di esaminare in modo soddisfacente la nostra situazione del momento, perché i fatti della vita sono tanti e tendono ad accadere tutti insieme, distraendoci, facendo disperdere la nostra attenzione, sparpagliando le nostre energie in così tante direzioni, che per noi diventa quasi impossibile riprendere… il filo del discorso con noi stessi, quella concentrazione che ci permette di focalizzare il o i problemi più urgenti e dalla risoluzione dei quali, spesso, dipende a cascata la risoluzione di molte altre problematiche minori, ma comunque importanti.

Parlarne con chi ci ama, con la persona amica che più ci sta vicino e più stimiamo, spesso ci aiuta a chiarire l’entità di certe situazioni: un buon consiglio datoci da qualcuno che ci vuole bene e ci conosce bene, è una medicina preziosa.

Accade però, anche se ben sostenuti e ben consigliati, che non sempre riusciamo a focalizzarci sulle azioni da intraprendere, o sull’atteggiamento interiore e/o esteriore da assumere, in modo ottimale, ovvero c’è qualcosa che ci sfugge, che non viene portato in evidenza, che rimane nebuloso e incerto.

Qui entra in gioco l’autocoscienza. Concentrarsi su se stessi, sulle proprie sensazioni, mettere a fuoco i fatti accaduti, le situazioni passate e presenti, e il proprio atteggiamento nei confronti di tutto questo e di tutto quanto ci circonda nella sua totalità. Delimitare la situazione che ci disturba o ci preoccupa, analizzarla intensamente in maniera completa in modo da comprenderla nel profondo della sua essenza. Meditare per capire e quindi organizzarsi per agire, per risolvere, per superare il momento di crisi, di indecisione, di incertezza.

Sulla meditazione come forma di presa di coscienza di se stessi e di ciò che ci circonda e dei rapporti tra noi stessi e il nostro mondo sono state scritte pagine e pagine di storia, filosofia, religione, psicologia. Non è qui che voglio portarvi. Io voglio parlarvi invece di una forma antichissima e popolare di supporto alla meditazione e all’autocoscienza, una forma tanto simbolica ed esoterica quanto accessibile, facilmente disponibile, e fondamentalmente semplice nelle sue caratteristiche.

Le carte da divinazione accompagnano l’essere umano nella sua storia e nella storia della sua vita da tempi antichissimi. Si tratta di mazzi di carte decorate con disegni ricchi di elementi simbolici, numeri, persone, oggetti reali ed astratti, che servono allo scopo di penetrare nel cuore della situazione di una persona e sviscerarla: i disegni, le icone, i simboli, che si riferiscano a cose reali o siano pure rappresentazioni simboliche di sensazioni ed emozioni, sono gli strumenti perfetti per dare corpo a qualcosa che sembra non avere corpo, a qualcosa che effettivamente esiste ma che noi percepiamo come sfuggente, evanescente, fino a quando non siamo in grado, attraverso la meditazione, il pensiero, di attribuirgli una forma precisa.

Le carte da divinazione in assoluto più conosciute nel nostro mondo occidentale sono i Tarocchi, seguite da molte altre tipologie spesso create e realizzate da cartomanti famosi, o ad essi attribuiti, come ad esempio le carte di Mlle Lenormand e La Vera Sibilla Italiana. Quelle che utilizzeremo in questo corso saranno proprio queste ultime.

Io personalmente da anni mi servo delle carte della Sibilla per fare luce in me stessa, quando ne sento il bisogno. Attimi di pace e concentrazione che mi rinvigoriscono ogni volta facendomi sentire bene nello spirito e in armonia col mondo. Mia madre utilizzava queste carte per gli stessi motivi: il suo momento preferito per la meditazione era dopo pranzo, appena finito di bere il caffè. Quando ancora non avevo interesse a utilizzare le carte da me stessa, era lei che lo faceva per me, ed eccovi spiegato come ho imparato ad apprezzarle, a comprenderle, a leggerle, a farle mie. Erano momenti rilassanti, durante i quali l’uso delle carte avveniva quasi per gioco, mai con l’intento di effettuare una lettura divinatoria ma esclusivamente per concentrare l’attenzione sulle situazioni contingenti e fare chiarezza dentro di sé e nella propria vita. Questo è lo scopo del corso, e il motivo per cui esso sarà individuale.

Non si tratta di un corso di divinazione. Se quello che desiderate è imparare a leggere le carte, per voi stessi e per gli altri, a scopi divinatori siete pregati di rivolgervi agli specialisti del settore: i cartomanti. Questo corso non viene erogato a fini di lucro: i proventi serviranno a sostenere la mia attività di fiber artist.

Ogni artista, si sa, vorrebbe vivere della propria arte, e certamente non chiede e non chiederà mai nulla di meglio per se stesso. Tuttavia questo non è sempre facile: dedicarsi totalmente alla propria inclinazione artistica richiede grandi sforzi fisici, mentali ed emotivi che non lasciano molto spazio ad altre cose nella vita, ad esempio un lavoro regolare. Decidere di dedicarsi in modo completo e totale al proprio estro creativo, che altrimenti ti tormenta perché rinchiuso tra le sbarre della impossibilità di esprimersi, è un enorme rischio psicologico-emozionale, ma anche un enorme rischio economico. Io sono felice di aver pensato a questa possibilità come modo di sostenere e far conoscere la mia attività artistico-artigianale: insegnarvi quel che ho imparato, e che conosco bene, e che mi ha fatto bene e continua a farmi bene, per far sentire bene anche voi. Le carte della Sibilla: conoscerle per fare chiarezza dentro di sé e nella propria vita.

Perché ho voluto chiamarlo “corso di (auto)consulenza emozionale”? Perché le emozioni sono alla base di tutta la nostra esistenza. Sono legate alle percezioni, alle sensazioni, alle conoscenze, all’apprendimento e al modo di apprendere le cose, alle decisioni che prendiamo, alle opinioni che ci formiamo, alle persone che frequentiamo, al nostro modo di comportarci e di apparire, al nostro modo di reagire agli eventi della vita. Per cui sì, è la denominazione giusta per questo corso che, vedrete, vi piacerà.

Contattatemi attraverso il form della pagina ASK e vi fornirò tutte le informazioni necessarie.

Grazie.