Le Morbidone

Volevo una borsa grande, grandissima, in grado di contenere tanto, di tutto. Vivace, coloratissima, resistente. Che non avesse una fodera! La fodera è la prima cosa che si rompe, si scuce, si buca, si deteriora insomma. Ed è proprio la fodera la principale responsabile del solito difetto di ESTENSIBILITA’ di una borsa: se io faccio una borsa all’uncinetto o a maglia, e la faccio con lo scopo di avere una borsa che sia in grado di “allargarsi”, aumentando la sua capienza in caso di necessità, ma poi ci DEVO mettere una fodera perché altrimenti la borsa tende a DEFORMARSI troppo, insomma… La fodera NON può estendersi all’infinito, l’unica possibilità è quella di studiarla in modo che sia “abbondante”, ma in ogni caso non seguirà MAI le movenze naturali della borsa all’uncinetto o a maglia che accompagna, anzi le limiterà in maniera sempre molto evidente! E così, una borsa che sembra possa contenere un TOT, ebbene con la fodera riuscirà alla fine a contenere solo una parte di quel TOT. Ma IO volevo una borsa eclettica. Che si estendesse moltissimo, senza deformarsi. Inoltre, odio cucire. Non mi piace e non mi riesce bene. QUINDI, ho pensato di progettare una borsa interamente fatta ALL’UNCINETTO (perché più resistente della maglia e meno sensibile alle deformazioni) e SENZA FODERA.

Ho iniziato a pensarci nel 2009. Ho pensato, progettato, fatto, sperimentato, disfatto, risperimentato, pensato e ripensato. Non era una cosa facile da realizzare, anzi. Poi finalmente mi è venuta un’idea: accoppiare le mie piastrelline a due a due, mettendo nel mezzo l’imbottitura che serve per fare le trapunte e i cuscini. La candida imbottitura in poliestere che si trova tranquillamente in ogni merceria, e che io chiamo voluttuosamente “flufferone”. Beh, ha funzionato!

Il mio primo modello di tote bag (da me ribattezzato Mary Shopping Bag) è stato un successone. FINALMENTE avevo la MIA borsa ENORME e pratica, e finalmente NON avevo più male alle spalle, neanche quando la trasportavo riempita di tutto, libri, vasetti di miele, maglioni e K-Way per la montagna, ecc ecc, grazie alla trovata di imbottire ANCHE le piastrelline dei manici. Eh sì, perché quando si vuole realizzare una borsa, le parti più difficili, le più delicate in assoluto, sono proprio i manici, le maniglie e… il fondo. Con la mia shopping bag avevo risolto il problema dell’estensibilità, della mancanza di fodera e dei manici spaccaspalle, ma NON quella del fondo, dal momento che la forma del modello rendeva il problema del fondo irrilevante.

PERO’ PERO’ PERO’… volevo anche inventare una minibag tutta cicciotta, da tenere in mano come un gioiellino, da usare in quelle occasioni in cui manca la voglia di tenere qualcosa sulle spalle e magari c’è invece quella di essere più libera di camminare veloce (sono una gran camminatrice, mi muovo quasi sempre a piedi per andare praticamente ovunque). La minibag avrebbe avuto un fondo, e mi chiedevo se le mie piastrelline imbottite avrebbero fatto bene la loro parte di sostegno, anche nel caso in cui avessi inserito nella borsa qualcosa di pesante (ad es, il mio mazzo di chiavi di San Pietro PIU’ il portafoglio pieno zeppo di biglietti da visita egle.is in cartoncino pesante). Ok. E’ andato tutto bene! Tutti quelli che vedono quante cose riesco a farci stare nella mia minibag (sto parlando più precisamente del modello Funny Chic) e lei rimane sempre bella in forma, anzi diventa più cicciottolosa e quindi mOOOlto più carina, stupiscono e si congratulano. Grazie grazie, dico io, ma è stata comunque una conquista sudatissima, se pensate che alla realizzazione del progetto Morbidone ci ho lavorato per circa tre anni, d’accordo, non tutti i giorni di fila uno dietro all’altro, ma in ogni caso sempre di quasi tre anni di lavoro, cogitamenti ed esperimenti si è trattato. Questo lo dico per sottolineare il mio impegno COSTANTE nel realizzare cose belle e di alta qualità, cose che si possono UTILIZZARE davvero, che sono utili, pratiche, resistenti e confortevoli da tenere in mano e sulle spalle. Voglio sottolineare che le mie Morbidone le ho desiderate, pensate, studiate, progettate, realizzate, testate, distrutte, ri-realizzate, ri-testate, fino a quando non ho ottenuto un prodotto che funzionasse DAVVERO. Vi sembrerò pignola (?). In effetti, sono solo APPASSIONATA (!). Davvero, non è pignoleria, ma pura ardente PASSIONE ;)

E questa è la storia delle mie Morbidone. Dopo la Mary Shopping Bag, che è stata il punto di partenza di questo viaggio, sono nate le Funny Chic e le Borse Streghetta, le mini, le messenger, le cartelle morbide e, a delizioso accompagnamento di tutti i modelli di Morbidona, i borsellini e i portamonete e infine, Le Speciali, piccole borse d’arte realizzate con filati fatti a mano col fuso. E’ stato un viaggio fantastico che ha portato alla realizzazione di modelli di borsa-crochet decisamente innovativi, moderni, originali e soprattutto esclusivi.

Qualcuno ogni tanto mi chiede se è possibile avere il pattern delle mie Morbidone. Perché no? Ci sto pensando. Anche questo progetto non sarà facile da realizzare, ma piano piano prenderà forma. Sarà un piacere proporre anche un prodotto dedicato a chi ama FARE l’uncinetto. Occhio ai nuovi post che pubblicherò su questo blog :)

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