











Manici lunghi, disegno astratto di quadri e fiori stilizzati. Modello unico n.180220
Una volta facevo uncinetto nella maniera classica. Non dimenticare che ho imparato questa tecnica di costruzione tessile quando avevo sei anni e da allora non ho mai più smesso di uncinettare, perché è stato amore alla prima… catenella. Qualche anno fa ho iniziato a sperimentare nuovi accostamenti di colori nella realizzazione dei pattern classici, ovvero, non volevo più utilizzare i classici bianchi e beige ma colori più vivaci, più intensi. Così ho scelto una serie di schemi che potevano essere interessanti da realizzare con questi nuovi colori, magari in tonalità contrastanti, e iniziai a lavorare a una serie di copritavola di piccola e media grandezza, bicolori.
A quei tempi non avevo ancora scoperto lo splendido cotone cablé che utilizzo ormai in maniera quasi esclusiva, per le mie creazioni di fiber art, fin dall’anno 2005, e che viene prodotto in una vastissima gamma di tinte. Allora mi trovai nella situazione di dover attingere a un’esigua manciata di colori, molti pallidi e chiari, pochi decisi e “di carattere”, ma volevo provare questa nuova esperienza e così acquistai tutti i gomitoli che riuscii a trovare e poi scelsi due colori per ognuno dei copritavola che avrei realizzato, lasciandomi ispirare nella scelta da quegli schemi che, sfogliando avanti e indietro la mia collezione cartacea dedicata al crochet, mi erano sembrati i più adatti a sfoggiare l’alternanza di due tinte contrastanti.
Ora alcuni di quei copritavola, di quei pizzi giocosi nel contrasto dei colori, così insolito per gli schemi dell’uncinetto classico, stanno per diventare più funzionali che mai, perché si trasformeranno in veri e propri pezzi di wearable art, arte da vivere, ogni giorno, addosso.
Per Castore e Polluce ho scelto Medievale: una interessante serie di quadratini marrone chiaro (direi meglio, color bronzo) e piccoli fiori stilizzati rosso scuro intenso, uniti insieme a formare una scacchiera. Quadrato. Da dividere a metà per confezionare due borse tote gemelle, quadrate a loro volta, esprimendo così al massimo il mio profondo attaccamento alla figura geometrica del quadrato.
Il corpo borsa di Castore è composto di 36 piastrelle di egle, unite a due a due per renderlo forte e resistente. Multicolor, ma la tonalità prevalente è quella del blu. Medievale gli è stato cucito sopra a mano, in modo che i piccoli quadrati sporgano verso l’esterno di tutti e quattro i lati, come una cresta di drago.
I colori dei manici, blu denim e carta da zucchero + verde fango, riprendono le tonalità della parte interna e contrastano i colori di quella esterna. Una spessa treccia di base, tripla, intrappolata da un’altra più sottile che la avvolge, come le spire di un serpente, per tutta la sua lunghezza. E infine un tocco asimmetrico: tre anelli di metallo su di un lato e uno solo sul lato opposto.
Cotone, lana, mohair, alpaca, polyammide, viscosa, acrilico, nylon, anelli e cerniera in metallo, no angora.
Corpo borsa, senza cresta cm 28 x 29 x 5,5
Cresta inclusa cm 32 x 31 x 5,5
Manici cm 89 x 1,5 x 0,8
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